È bastato un'atto d'amore.
È finito l’innamoramento.
È passato lo stato di grazia.
Sembra tramontato il sole che dava calore alle nostre esistenze.
Pare di avere accanto un estraneo-conosciutissimo, che adesso potrebbe ferirmi.
I gesti d’amore hanno preso il fiele dell’abitudine, sono vuoti come i gusci delle noci.
Guardo a questo tuo corpo e nulla mi attrae più.
Nessun desiderio di unità, ma ricerca di un nuovo cielo; chè quello che c’è sembra volga alla notte.
Ed ecco, sottile e dolce, insidiarsi nel cuore un ricordo: quel giorno.
Il giorno del primo incontro che segnò l’inizio di un’alba ambrata e l’annuncio del sole.
Cosa m’innamorò?
Cosa mi attirò di te?
Cosa chiamò, dall’intimo del tuo essere, il mio essere a dirti:ti voglio bene.
Il tuo corpo ?
Il tuo sorriso?
La tua voce?
Le parole?
Tutto. Tutto m’innamorò di te.
Fu il desiderio di scoprire quel cielo che c’era in te.
Fu la curiosità si sapere la fonte della tua gioia.
E adesso … tutto finisce.
È tutto conosciuto, tutto scontato.
Le tue risposte, le tue reazioni, i tuoi punti deboli.
Si è spento il tuo sole o ho spento il mio?
Quello ricordo squarcia e sta illuminando la mia stanza.
Vengo verso di te e quella luce debole, ma viva, mi ri illumina il tuo cuore.
E scopro in quel cuore una fiamma che non si è spenta mai.
La fiamma che ha atteso la fine del mio inverno.
E la mia fiamma ritrova nuovo vigore, nuovo slancio.
È bastato un atto d’amore.
È passato lo stato di grazia.
Sembra tramontato il sole che dava calore alle nostre esistenze.
Pare di avere accanto un estraneo-conosciutissimo, che adesso potrebbe ferirmi.
I gesti d’amore hanno preso il fiele dell’abitudine, sono vuoti come i gusci delle noci.
Guardo a questo tuo corpo e nulla mi attrae più.
Nessun desiderio di unità, ma ricerca di un nuovo cielo; chè quello che c’è sembra volga alla notte.
Ed ecco, sottile e dolce, insidiarsi nel cuore un ricordo: quel giorno.
Il giorno del primo incontro che segnò l’inizio di un’alba ambrata e l’annuncio del sole.
Cosa m’innamorò?
Cosa mi attirò di te?
Cosa chiamò, dall’intimo del tuo essere, il mio essere a dirti:ti voglio bene.
Il tuo corpo ?
Il tuo sorriso?
La tua voce?
Le parole?
Tutto. Tutto m’innamorò di te.
Fu il desiderio di scoprire quel cielo che c’era in te.
Fu la curiosità si sapere la fonte della tua gioia.
E adesso … tutto finisce.
È tutto conosciuto, tutto scontato.
Le tue risposte, le tue reazioni, i tuoi punti deboli.
Si è spento il tuo sole o ho spento il mio?
Quello ricordo squarcia e sta illuminando la mia stanza.
Vengo verso di te e quella luce debole, ma viva, mi ri illumina il tuo cuore.
E scopro in quel cuore una fiamma che non si è spenta mai.
La fiamma che ha atteso la fine del mio inverno.
E la mia fiamma ritrova nuovo vigore, nuovo slancio.
È bastato un atto d’amore.


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