Fragilità dell'altro


Ho vissuto questa esperienza.
Dopo un breve alterco con mia moglie in cui le ho detto che l'appunto fatto mi ha ferito, mi sono chiuso in un silenzio profondo e dolorante. 
Ho vissuto così per un giorno, poi ieri mattina mi sono svegliato presto e ho letto un brano sull'amore reciproco. Avevo dentro di me un peso e nello stesso tempo ho fatto un esame di coscienza e ho detto: Ok, ti dono questo mio dolore.

Mi sarei aspettato che quel peso sparisse e con esso anche la tristezza.
Nulla.
Mi sono domandato: Ma quando si fa il passo  il dolore non si trasforma in Amore? 
No. 

Allora mi sono messo l'anima in pace e mi sono detto: Non importa io questo dolore Te l'ho dato, quando sarà il momento tu lo valorizzerai.
Durante il giorno ho cercato di essere quell'amore per i prossimi che incontravo, come Tu ci hai insegnato. 
Il mio dolore è sparito e Tu sei venuto a prenderlo quando volevi. 

Questa mattina invece ho compreso che non avevo preso con me il dolore di mia moglie, ma pensavo solo al mio. 
L'amore a Gesù abbandonato a volte è prendere su di se il dolore dell'altro che non è riuscito ad amarti, per esempio, e non pensare al tuo dolore.
Quando prendo in me le miserie dell'altro, allora ecco che
ritorna l'Amore. 

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