Uscito dal temporale

Un giorno non molto lontano vivevo un momento buio. Uno di quei momenti in cui tutto va male. Chi ami, non ti ama come vorresti, l'ideale per cui hai vissuto e vivi non c'è più. Niente ha più senso. Parto al mattino da casa per sbrigare alcune faccende amministrative. Per strada incontro un barbone che è caduto per terra da poco. Distrattamente lo aiuto a rialzarsi. Penso: Niente va bene nella mia vita. Ho sbagliato tutto. Mi sono illuso che l'amore potesse vincere tutto. Salgo le scale del Comune. Chiedo un documento e mi rispondono con la flemma di chi lavora nell'Amministrazione pubblica. Vorrei arrabbiarmi, ma abbozzo un sorriso all'impiegato che sembra risvegliarsi dal suo torpore. Giro per le strade e mi sento estraneo a tutti e a tutto. Dentro una voce: Ma chi te lo fa fare essere disponibile, dare amore a tutti. Gli altri se ne fregano del tuo modo di fare.
Aspetto alla fermata del bus e vedo in lontananza un mio amico carissimo, gli sorrido e gli faccio festa perchè è da tempo che non lo vedo. Sento una gioia dentro come se il Sole che ho dentro si fosse risvegliato. E capisco il gesto verso il vecchietto, il sorriso all'impiegato, l'abbraccio al mio amico.
Sono uscito dal temporale in me e ho ritrovato non solo il sole dentro ma anche quello fuori.
E pensare che, per tutta la mattinata, era convinto che la giornata fosse uggiosa.

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