Farsi uno

Farsi uno.
Una delle tante parole che Chiara ci ha lasciato in eredità.
E Tu ti sei fatto uno con noi.
Sei venuto in Terra e hai preso le nostre sembianze.
Non hai giocato ad essere uomo.
Hai sperimentato la nostra fatica, il nostro dolore.
Hai pure pianto.
Un Dio che piange:che mistero.
Ti sei fatto uomo al punto da morire per noi per liberarci dal laccio della morte.
Ma se mi proponessero:per salvare le api o le formiche dalla loro esptinzione, devi diventare ape o formica.Io non so se avrei l'amore per le api e le formiche come tu hai avuto l' Amore per noi.
Questo farsi uno è entrare nella forma dell'altro e condividerne le gioie, i dolori, tutto escluso il peccato.
Con questi pensieri, questa mattina sul bus, ho visto entrare una signora che appena sale parla con chi è con lei, con il guidatore del bus fino alle dieci fermate dove scende. Farsi uno anche con lei?
Ho incontrato il mio collega che fa il furboEntrare nella sua forma , non volerlo cambiare ma amarlo così com'è. Non mettere in mostra il suo difetto, ma valorizzarlo nelle sue capacità e qualità. Come hai fatto Tu con l'adultera, con Maria Maddalena, con i peccatori. Li hai fatti sentire perosne, non reietti.
Fare alla Gesù. Lui si è fatto uno con me.
Non ha badato a spese. Non ha calcolato i rischi.
Mi ha amato.

E la mia risposta non può che essere Amore.

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