Genitori... sempre
In questi giorni che sono in vacanza, abbiamo potuto incontrare dei ragazzi che ci servono in albergo, la cena o la colazione.
Sono ragazzi che studiano
o altri che si stanno preparando a iniziare la l'università.
Dopo i primi giorni in
cui non ci si conosceva si è instaurato un certo rapporto di amicizia.
Uno di loro mi ha detto
che, essendo al terzo anno di Istituto Superiore ha deciso di cambiare indirizzo
e mettersi ma studiare arte. Dentro di me ho pensato ai genitori ed ho pensato a
questo ragazzo che è infatuato dall'arte. Oggi dopo pranzo l'ho trovato da solo
e gli ho detto la mia preoccupazione nei suoi confronti di questa scelta: Vedi di
pensarci bene. L'arte la puoi sempre coltivarla, ma prima secondo me è meglio acquisire
un diploma che ti permetta un domani, finita l'infatuazione dell'arte, di poter
lavorare.
Lui è rimasto perplesso e
mi ha detto: Lo stesso dice mia madre che l'importante è avere un pezzo di
carta. Questa frase, lo stesso dice mia madre mi ha fatto pensare che
non abbia un padre e quindi una visione maschile della vita. Ci siamo lasciati
con l'augurio da parte mia che lui faccia una buona scelta e, da parte sua, che
ci avrebbe pensato ancora dato che l'anno scolastico non è ancora incominciato.
La sapienza di mia
moglie, mentre tornavamo a casa, mi ricorda: oggi hai già vissuto il
passaparola prendere l'iniziativa. Non ci avevo pensato, ma quello che
invece mi ha mosso era l'amore per questa creatura, per questo giovane che,
ipotizzando che non abbia il padre, abbia bisogno di una figura maschile per
potergli dare un'altro punto di vista.
Non si smette mai di
essere genitori… anche di figli non propri.


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