Idee-vita

Ho vissuto questi giorni un'esperienza comunitaria con persone di credo, nazionalità e cultura differente. 
Abbiamo dialogato e ci siamo confrontati su argomenti noti a tutti noi.
Al termine di questi gruppi di lavoro mi sono trovato arricchito del contributo arrivato dall'uno o dall'altro componente il gruppo. 
Ho riflettuto su questa esperienza e, di primo acchito, si può pensare che il gremio era omogeneo, anche se erano presenti persone coniugate e celibi; il linguaggio era comune, anche se espresso in diverse lingue e paragoni; l'età era differente. Se ricordo le interminabili riunioni d'ufficio, le sedute del Consiglio parrocchiale o le assemblee di Informatica a cui ho partecipato, devo onestamente dire che si usciva con un'accresciuta confusione e con tanta stanchezza mentale.
Qui invece, pur essendoci una stanchezza fisica dovuta allo star seduti, c'era serenità e gioia nei volti e nei cuori.
Nei giorni seguenti mi è sembrato di comprendere il motivo.
Senza metterci d'accordo, ognuno si è messo in ascolto dell'altro; ha tenuto aperto il cuore e la mente per accogliere l'idea dell'altro. Non c'era contrapposizione di idee o teorie, ma dialogo. Non difesa del proprio vissuto, ma apertura alla vita dell'altro. C'erano idee-vita, non teorie, per lasciare ad ognuno la risposta personale che faceva eco nell'anima. 

Commenti

  1. Ne parlavo con mia moglie.Basterebbe vivere per l'altro e il mondo cambierebbe molto.Miles.

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