Cartina tornasole

Dopo aver vissuto due giorni in cui si è toccato con mano il calore della famiglia e dei fratelli che condividono con te l'Ut omnes, ci si immerge nella vita di tutti i giorni.
Non c'è miglior cartina di tornasole, per assaporare le realtà vissute, che rimettersi nella quotidianità. 
Lo so non è facile e avverto che questi tesori ricevuti vengono offuscati dalla vita frenetica.
Sembra che quanto vissuto sia un illusione, un oasi di serenità o un utopia difficile da raggiungere e che la realtà sia quella caratterizzata 
dal gelo dell'indifferenza e dal disfattismo che sta intorno.

Ieri sera tornando a casa, questi pensieri passeggiavano nella mia testa e si interrogavano sul significato delle sconfitte e dei fallimenti accaduti nella giornata. 
Con questo fardello in cuore sono andato a messa.
Al momento del comunione quando si recita: Io non sono degno ... Mi sono proprio detto: È vero, non sono degno che tu venga nella mia anima. 
Ho intravisto in questo mio stato, diversamente da altre volte, una grande possibilità. Non un motivo di scoraggiamento, ma un'opportunità.
Mi sono detto: Dal momento che sono NULLA, io non esisto e Tu puoi entrare e vivere in me nell'Eucarestia. 
Ed ancora una volta non ti lasci vincere dalle mie incapacità e continui con generosità a donarmi il Tuo Amore che mi trascende e mi travolge come l'amante sull'amato.

Commenti

  1. La realtà stupenda della nostra religione è che un Dio entra nella nostra anima nonostante i nostri continui fallimenti.Ecco l'Amore di Dio.Miles.

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