Ultimi 15 gg
Provo a scrivere un'esperienza vissuta in questi ultimi 15 giorni.
Ho partecipato ad un incontro di lavoro per la preparazione di una giornata tematica.
Il comitato è formato da più persone tra le quali una coppia che è emergente in questo momento.
Quanto scaturito non è sempre condiviso da me; ma il modo di proporlo non lascia alternativa:o si rompe con l'unità o si asseconda l'idea morendo all'altro.
Ciò che mi fa più patire e soffrire è la modalità e l'impossibilità di dialogo,quindi la ricerca di unità e della Luce che illumini tutti e tutto.
Dentro un subbuglio di voci e di recriminazioni e le vecchie fotografie ritornano a galla.
Nella ricerca sincera della Luce si chiede, al di fuori dell'incontro, il parere dell'uno o dell'altro partecipante e si scopre che le idee emerse vanno bene mettendone in risalto il positivo che portano.
Nello stupore della disattesa delle mie aspettative scopro che un'altro messaggio mi giunge:Butta tutto in me.
Andrà male la giornata?Le persone saranno contente o soddisfatte del programma?
Troppa pausa, poca pausa?
Ma io cosa ho scelto?
Di mettere tutto nelle Tue mani.
Tu toccherai i cuori di queste persone, non l'esposizione seppur valida dei relatori.
L'amore che ci sarà fra noi e non la ricercatezza del linguaggio e delle idee.
Da questo vedranno che siete i miei discepoli,se vi amerete gli uni gli altri.
Il resto è cembalo sonante.
Ma che lavoro dentro l'anima che viene scavata e ... sul vivo!
E gronda di sangue e di sofferenza perche la scorza dell'uomo vecchio lascia la sua sede per far posto all'uomo nuovo.
E la novità emerge dopo il SI pronunciato ed il sereno ritorna nell'anima.
Ho partecipato ad un incontro di lavoro per la preparazione di una giornata tematica.
Il comitato è formato da più persone tra le quali una coppia che è emergente in questo momento.
Quanto scaturito non è sempre condiviso da me; ma il modo di proporlo non lascia alternativa:o si rompe con l'unità o si asseconda l'idea morendo all'altro.
Ciò che mi fa più patire e soffrire è la modalità e l'impossibilità di dialogo,quindi la ricerca di unità e della Luce che illumini tutti e tutto.
Dentro un subbuglio di voci e di recriminazioni e le vecchie fotografie ritornano a galla.
Nella ricerca sincera della Luce si chiede, al di fuori dell'incontro, il parere dell'uno o dell'altro partecipante e si scopre che le idee emerse vanno bene mettendone in risalto il positivo che portano.
Nello stupore della disattesa delle mie aspettative scopro che un'altro messaggio mi giunge:Butta tutto in me.
Andrà male la giornata?Le persone saranno contente o soddisfatte del programma?
Troppa pausa, poca pausa?
Ma io cosa ho scelto?
Di mettere tutto nelle Tue mani.
Tu toccherai i cuori di queste persone, non l'esposizione seppur valida dei relatori.
L'amore che ci sarà fra noi e non la ricercatezza del linguaggio e delle idee.
Da questo vedranno che siete i miei discepoli,se vi amerete gli uni gli altri.
Il resto è cembalo sonante.
Ma che lavoro dentro l'anima che viene scavata e ... sul vivo!
E gronda di sangue e di sofferenza perche la scorza dell'uomo vecchio lascia la sua sede per far posto all'uomo nuovo.
E la novità emerge dopo il SI pronunciato ed il sereno ritorna nell'anima.


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